Accesso al credito da parte di lavoratori autonomi

lavoratori-autonomiI prestiti personali possono essere richiedibili anche da lavoratori autonomi, come ad esempio liberi professionisti, artigiani, avvocati e tanto altro. In linea generale, si parla di “prestiti per autonomi” quando il richiedente non è un lavoratore subordinato.

In che maniera questi prestiti personali differiscono dai finanziamenti concessi ai dipendenti?

Partendo dal presupposto che le condizioni del finanziamento sono le stesse in termini di rata, che rimane fissa sia come tasso che come importo, gli autonomi devono fornire, tra i documenti necessari per ottenere un prestito, una copia dell’ultima dichiarazione dei redditi, da cui si evince quello che è stato guadagnato l’anno precedente.

E’ facile per un autonomo ottenere un finanziamento? La risposta a questa domanda è controversa, nel senso che dipende da tanti fattori: importo della dichiarazione dei redditi, somma di denaro da richiedere e società finanziaria. In linea generale le finanziarie sono più rigide quando si tratta di concedere prestiti ad autonomi rispetto a quando si parla di concederli a lavoratori dipendenti, per il motivo che in questo secondo caso c’è la presenza del TFR a fare da garanzia in caso di inadempienza.

Gli autonomi cattivi pagatori o protestati possono ottenere un prestito? In questo caso è una cosa molto difficile, anche se un tentativo lo si può sempre fare. Dato che, però, già in passato una persona ha avuto difficoltà nel rimborsare un finanziamento o comunque in una qualunque transazione finanziaria, difficilmente sarà nuovamente possibile avere fiducia ed ottenere un finanziamento, a meno di fornire delle garanzie aggiuntive, come ad esempio la firma di cambiali.