Cessione del quinto

cessione-quintoLa cessione del quinto è un finanziamento personale che viene concesso, per legge, ai dipendenti, sia del settore pubblico che del settore privato. Questa tipologia di finanziamento  è stata regolata per la prima con decreto del Presidente della Repubblica 180 del 1950, in cui si stabilisce chi sono i soggetti atti a poter fare domanda di prestito secondo questa modalità.

Possiamo dire che la cessione può venire chiesta, come detto, da dipendenti del settore privato o del settore pubblico, e che la durata massima del contratto di prestito arriva fino a 120 mesi, ovvero 10 anni. La somma massima che si può ottenere dipende, oltre che dalla durata di rimborso, anche dalla rata mensile che si può pagare, calcolata secondo la formula di 1/5 dello stipendio netto (da qui il nome di questo tipo di finanziamento).

Facciamo un esempio per spiegare meglio il concetto. Ipotizziamo un lavoratore dipendente che prenda 2.000 euro netti al mese. La quinta parte di tale somma di denaro è 400 euro. Se il dipendente volesse richiedere un finanziamento della durata di 5 anni, ovvero 60 mensilità, la somma massima che potrebbe richiedere, in maniera semplicistica, sarebbe di circa 24.000 euro.

Il rimborso della cessione del quinto avviene tramite trattenuta della rata mensile sullo stipendio. La trattenuta è fatta dal datore di lavoro e versata, per conto del suo dipendente, alla società finanziaria o alla banca che ha erogato il finanziamento.

Una particolarità: data la sicurezza di questo finanziamento, le banche e le finanziarie sono solite concederlo anche a chi ha avuto dei problemi finanziari in passato (dunque protestati o cattivi pagatori) e a chi ha un contratto di lavoro a tempo determinato.