Normativa di riferimento

tubLa normativa di riferimento per quanto riguarda i prestiti personali è alquanto chiara e volta a proteggere, in maniera decisamente completa, il richiedente. Nello specifico, la prima legge da prendere in considerazione è la 154/92 sulle “Norme per la trasparenza delle operazioni e dei servizi bancari e finanziari”. Tale legge regola disciplina la trasparenza bancaria che devono applicare necessariamente gli Enti creditizi e, in generale, tutti i soggetti che prestano denaro nel territorio dello Stato Italiano.

In maniera particolare, la legge disciplina i contratti, il loro contenuto (indicazione del tasso di interesse, possibilità di integrazione, modifica delle condizioni, ecc) ed eventuali sanzioni a cui sottostare nel caso di inosservanza di una delle disposizioni elencate.

Importante a livello di prestiti personali, anche se indirettamente, è il Decreto Legislativo 196/2003 in materia di privacy, che regola in che maniera le informazioni dei clienti delle banche e delle finanziarie devono essere trattate. Sostanzialmente, tale decreto stabilisce che tutto quello che si svolge a livello di istituti di credito, venga fatto nel pieno rispetto della privacy, delle libertà fondamentali e della dignità della persona.

Fondamentale è il Testo Unico Bancario, termine con cui si identifica comunemente il Decreto Legislativo 385 del settembre 1993, entrato in vigore dal 1° gennaio dell’anno seguente, con il quale si è andata a sostituire tutta la legislazione bancaria del nostro paese. Tale Testo Unico, il cui acronimo è TUB, stabilisce, tra le altre cose, che i finanziamenti possono essere concessi solo alle banche o ad altri enti regolatori. Innovativo per i tempi è il contenuto dell’articolo 10 del suddetto TUB, che ha stabilito il concetto di banca nel nostro paese.