Opzioni per pensionati

prestiti-pensionatiI pensionati possono avere principalmente due opzioni quando si parla di finanziamenti pensionati.

La prima è quella della cessione del quinto della pensione, una soluzione introdotta per la prima volta dalla legge numero 80 del 14 Maggio 2005, che ha dato modo anche a coloro che “godono” di una pensione di avere accesso al credito, in maniera da avere del denaro in prestito per sé, per i figli o per i nipoti.

Questo prestito viene rimborsato pagando delle rate a tasso ed importo fissi per tutta la durata del prestito, in maniera da poter organizzare tranquillamente il proprio budget mensile. Essendo una forma di cessione del quinto, la rata mensile viene rimborsata tramite trattenuta della stessa direttamente sulla pensione netta.

Un’alternativa per i pensionati (e a siti specializzati come tuttopensionati) sono i prestiti vitalizi, soluzioni che possono solitamente essere richieste solo da persone già in pensione aventi un’età di almeno 65 anni, in possesso di un immobile libero da ipoteca. In questo caso, l’immobile viene “dato” alla banca (ma il pensionato continua ad averne l’usufrutto) in cambio di una certa somma di denaro. Il richiedente del prestito vitalizio non deve rimborsare assolutamente nessuna rata mensile. Alla morte dello stesso, gli eredi hanno due possibilità:

  1. saldare il montante che nel corso del tempo si è accumulato (somma ottenuta in prestito più gli interessi accumulati), magari chiedendo un nuovo prestito
  2. vendere l’immobile al fine di saldare il finanziamento e dare la rimanenza agli eredi